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Biografia

Sandro Barcella

nasce nel 1944 in una famiglia semplice e numerosa. Terzo di cinque fratelli, affronterà in tenera età seri problemi di salute che gli causeranno una leggera disabilità che lo accompagnerà per tutta la vita. Eterno bambino, avrà alcuni problemi ad inserirsi nel mondo del lavoro, ma donerà se stesso alla comunità sviluppando un profondo senso del sociale e del vivere insieme. Dall’arbitrato, al volontario, fino alla passione nelle letture durante le celebrazioni religiose a San Faustino, Sandro interpreterà nella sua vita vari ruoli e sarà attore nelle storie di molti nembresi. 

Grande tifoso dell’Inter, sarà per alcuni anni un arbitro attento e preciso presso l’Oratorio di Nembro mettendosi in gioco in prima persona sul campo da calcio. Allo sport assocerà però un’altra grande passione: le parole crociate. La sorella Clara ricorda ancora con stupore la sua bravura e l’abitudine a partire sempre nel fine settimana dagli schemi più difficili, per lasciare quelli semplici al tempo libero infrasettimanale.

Uomo dalla grande fede, viene escluso dal riconoscimento come fratello laico a causa della sua disabilità, ma la difficile rinuncia a una vita sperata non lo allontana dalla fede, che sempre lo seguirà e sarà luce del suo cammino. 

Ogni persona, anche la più lontana da noi, custodisce una grande ricchezza interiore. Sandro ha dimostrato per tutta la sua vita come semplicità e umiltà siano caratteristiche preziose dell’uomo e di come anche con pacatezza e dolcezza si possa lasciare traccia di sé nella comunità e in ciascuna persona che si è incontrato.

Sandro ci ha insegnato il valore dell’inclusione e quanto un piccolo gesto di gentilezza abbia una potenza disarmante in grado di cambiare il mondo. Con il suo sguardo puro e la sua fiducia nell’altro Sandro ha ridipinto il paesaggio che lo circondava e reso migliore chi ha incrociato il suo cammino.