Gli strumenti

Dal monumento di carta al documento di vita: la biografia di una persona è tanto più completa quanto più si recuperano segmenti di storia di vita, privata e pubblica.

Le interviste

Ci sono e ci saranno storie da raccontare, anche in futuro.

Il progetto ha anche questo desiderio: di raccontarle e crescere con la sua comunità. Per questo, avrà un’anima immortale che sarà arricchita nel corso del tempo e camminerà insieme alla sua comunità narrandone le memorie. Le memorie saranno raccolte sulla base di interviste a cittadini su base volontaria.

La comunità è in movimento, cresce e cambia, è fatta di persone che erano, che sono e che saranno. La sua storia ha un futuro se si basa sulla custodia delle storie raccontate, identità indispensabile per non disgregarsi e smarrire il tessuto relazionale, sociale, culturale.

La narrazione di storie diventa strumento formativo, porta a motivare e costruire valori e obiettivi condivisi, significati e realtà possibili. Essa è fondamentale intreccio di relazioni che permettono processi di cambiamento sociale e organizzativo. Senza narrazione risulta impensabile dare senso agli eventi e alla realtà. Questo lavoro ha un valore non solo scientifico, ma soprattutto è un lavoro di comunità.

Gli intervistatori

Le storie si raccontano, s’incontrano, cambiano nel tempo, si arricchiscono e diventano dono prezioso per gli altri. La pandemia di oggi ci ha privato bruscamente della possibilità di ricevere questo “dono” direttamente dai protagonisti di lunghe storie personali, che hanno contribuito a rendere il paese di Nembro così come è.
Abbiamo il dovere di raccogliere la loro storia da chi ha incontrato queste persone e renderle disponibili a chi resta. Ogni storia ha un grande valore comunitario. Ogni storia merita di essere raccontata. Con qualità, con cura, con rispetto.

Pertanto, per aspiranti intervistatori sarà organizzato periodicamente un corso di formazione dedicato che sara’ condotto dal Prof. Paolo Barcella, docente di Storia – Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Universita’ di Bergamo.

Sono previsti quattro incontri:
– per presentare il progetto, in cui si possa definire una MAPPA ;
– per prepararsi all’ intervista/ascolto
– per instaurare un rapporto di fiducia.
– per raccogliere il racconto e oggetti significativi.

La ricostruzione della memoria da parte del narratore acquista il valore di una catarsi.

Lo scopo dell’intervista è ricostruire la storia di una vita. E’ una memoria a 360 gradi partendo dalle tracce che la persona ha lasciato: scritti, fotografie, filmati, audio, quaderni, oggetti vari, messi in ordine di tempo (dall’infanzia alla scomparsa) e per ambiti di vita (scuola, amori, famiglia, lavoro, socialità).